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Caccia ai leoni - Caccia al lupo e alla volpe
Автор : Lucas de Wael (Anversa 1591 - 1661)
Эпоха: Seicento
Размеры В x Ш x Г  

I due grandi dipinti, con cornici dorate coeve, che presentiamo oggi raffigurano due scene venatorie piene di movimento ambientate in un paesaggio aperto.
Nel primo episodio è rappresentata una scena di caccia aristocratica al lupo e alla volpe. Sulla sinistra compaiono i personaggi di rango più elevato: tra questi si distingue una nobildonna, elegantemente vestita, che assiste alla battuta di caccia praticando la falconeria, attività particolarmente prestigiosa tra i nobili europei. Al suo fianco in primo piano un nobile, dai vestiti colorati, cavalca un bianco cavallo dalla luce che lo illumina e che cattura immediatamente lo sguardo dello spettatore. Al centro e sulla destra un servitore suona un corno mentre i cacciatori, a piedi e a cavallo, armati di lance e bastoni partecipano alla battuta di caccia coadiuvati dai cani che tengono sotto controllo i poveri animali selvatici.
Sullo sfondo, in un paesaggio naturale dominato da alte montagne, si intravede un ponte, mentre tra alberi e radure due cacciatori continuano l’inseguimento a piedi.
Nel secondo dipinto è raffigurato un episodio di caccia ai leoni, una scena di forte tensione. In primo piano cavalieri armati di lance affrontano e si difendono dalle grandi belve dai denti e dagli artigli affilati; sullo sfondo altri cavalieri, magistralmente dipinti, inseguono un grande felino.
Entrambe le composizioni derivano da incisioni realizzate da Boetius Adamsz. Bolswert su invenzione di Peter Paul Rubens, rappresentando un repertorio iconografico di grande importanza. Esse testimoniano la circolazione delle immagini e il successo internazionale della grafica rubensiana, fungendo da modelli ispiratori per numerosi pittori.
Le due tele sono ascrivibili al pittore Lucas de Wael, pittore fiammingo attivo a lungo a Genova, noto soprattutto per paesaggi e scene animate da piccole figure. In queste opere “in grande” si riconosce la sua componente paesaggistica; la vegetazione, le montagne e  il cielo luminoso mostrano la sua grande abilità nel creare prospettiva e profondità. L’influenza rubensiana emerge nella teatralità del movimento e della tensione narrativa delle due battute di caccia.
Nato ad Anversa nel 1591, pittore e mercante d’arte, ebbe rapporti diretti con numerosi colleghi fiamminghi, in particolare a Genova dove si trasferì nel 1619 insieme al fratello Cornelis. La loro casa/bottega divenne un centro di accoglienza e punto di contatto per gli artisti che giungevano in Italia.
Nella pittura, la caccia era spesso simbolo del potere della nobiltà, esprimendo coraggio, ricchezza e dominio sulla natura. Lo stile delle opere è ascrivibile al pittore fiammingo/genovese Lucas de Wael,  su una delle due tele si distingue una sigla, una "L de W" monogramma compatibile al pittore Lucas de Wael ma non si può escludere una collaborazione con il fratello Cornelis.  
Alla luce di nuove scoperte, di nuove attribuzioni, studi comparativi o analisi tecniche questi due dipinti potrebbero in un futuro configurarsi come l’anello mancate per la ricostruzione dell’itinerario artistico di un pittore ancora poco noto.

Dimensioni: tela 156 x 120,5 cm - cornice 175 x 141 cm

MR Antichità di Rita Stasi 
Via Palestro 37/R 
16122 Genova GE (Genova)  Italia